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Violetta Breda: persone oltre le case

Violetta Breda è la giovane fondatrice di Architempore, impresa edile e studio di progettazione con sede a Milano. La sua specialità? Raccontare l’architettura con la forza magnetica dello storytelling.

Nel marzo del 2017, su approvazione dell'Ordine degli Architetti di Bergamo, per la prima volta è stato emesso un timbro ufficiale che porta la dicitura "architetta", fino ad allora declinato solo al maschile.

Il ritardo terminologico, però, non ha impedito alle nostre laureate di guadagnarsi il posto che spetta loro - ad oggi, un 42% rispetto al totale di architetti italiani - in un settore che a livello europeo conta ancora molte disparità di genere.

Numeri a parte quando arrivano al timone, le donne hanno sempre la capacità e la caparbietà per cambiare le regole del gioco. Questa è una causa che sta molto a cuore alla milanese Violetta Breda, classe 1990, web content creator e architetta (così ama definirsi).


La sua quotidianità è fatta di visite e analisi in cantiere, di progettazione d'interni, di spazi residenziali e strutture ricettive, di arredamento di case, nonché della gestione di Architempore.srl, l'impresa edile con annesso lo studio di progettazione di cui è la fondatrice: una PMI, ovvero una piccola e media impresa che conta 10 dipendenti.


Ma tra un progetto e l’altro, e senza mai perdere la regolarità, Violetta svolge un’altra professione, che della prima è stimolo e completamento: progetta sogni, divulgando sul web storie e contenuti che parlano di architettura e del suo lavoro.

La figura del web content creator, nata di pari passo con l’evoluzione e la diffusione di internet, si inserisce all'interno di quella rosa di professionisti della New Economy che opera quotidianamente per la realizzazione e l’aggiornamento di siti web.

Oggi, però, con l’esplosione dei canali e delle occasioni di comunicazione digitale, altri tipi di professionista hanno accolto la sfida di gettarsi nella creazione e nella scrittura, partendo proprio dal racconto di se stessi.

Architempore, infatti, è un'impresa, ma anche un blog di architettura.

Un progetto che oltre a battersi per le pari opportunità sul lavoro fin dalla sua costituzione (fa parte del circa 9% di imprese femminili nel settore costruzioni gestito da una donna under 35 - Fonte UnionCamere), ha subito deciso di posizionarsi a metà tra chi svolge una professione e chi la racconta.

Come si innesca l'idea progettuale


Vivere una casa non significa soltanto abitare uno spazio circondato da quattro mura, ma vuol dire soprattutto lasciarvi un segno, superare difficoltà e risolvere problematiche, per farlo proprio prendendosene cura.

L'intento di Violetta è sganciare l'idea della progettazione d'interni dal semplice stile d'arredo, e spostare l'attenzione sul benessere abitativo, raccontando le storie che stanno dietro al suo lavoro e le esigenze di chi si rivolge al suo studio per progettare uno spazio a propria immagine.

Lo storytelling è la tecnica più antica attraverso la quale, raccontando un’esperienza, si trasmettono concetti, idee e visioni del mondo.

Così, le persone che ascoltano le storie altrui (o in questo caso, che leggono) possono prendere decisioni anche grazie all'aiuto di chi si è già trovato nelle loro condizioni: possono sentirsi vicini a Davide, che doveva ristrutturare un piccolo bagno privo di finestre e si è lasciato convincere da Violetta ad utilizzare cementine colorate, per dar vita a una zona relax.

Oppure prendere spunto dalla richiesta di Gianluca che voleva decorare le pareti della propria camera da letto in modo tale da cambiare il look e vivacizzare la stanza. La soluzione? Una parete con un motivo astratto, in cui si alternano cinque colori intervallati da uno spazio bianco per mantenere luminosità e respiro.

L'attività di Violetta si concretizza, dunque, anche nel making off, ovvero nel lavoro sul campo, mostrando i retroscena dei propri lavori.


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Le storie avvicinano, vere o inventate non importa. Per questo Violetta le riporta fedelmente sul suo blog, cogliendo l’occasione per dispensare qualche consiglio.

Gli scrittori hanno sempre conosciuto e sfruttato abbondantemente la forza segreta delle storie, certamente più di quanto abbiano fatto i professionisti e gli architetti. Almeno finora.


Ancora oggi, l’uso di tecnicismi, di linguaggi autoreferenziali, esclude il contatto tra gli addetti ai lavori ed audience più ampie: così l’architettura rischia di perdere l'opportunità di connettersi col resto del mondo, con le persone che sono oltre le case.


Ed è proprio in questo errore che Violetta cerca di non cadere, con l’aiuto di coloro per i quali i suoi progetti sono realizzati e delle loro storie: così, grazie alla forza magnetica dello storytelling, il suo nome e quello della sua azienda raggiungono potenziali clienti, e li avvicinano al mondo dell'architettura e del design, fornendo un valore aggiunto che cattura e conquista la fiducia delle persone.

Per questo su Architempore.srl è possibile trovare le schede progettuali dei lavori dello studio, risorse da cui prendere spunto, per comprendere l'iter di realizzazione di progetti di ogni tipo.

Tra il dire e il fare


Prima di essere un blog, Architempore è un'impresa edile specializzata in ristrutturazioni e recuperi, sia a livello progettuale che realizzativo, alla quale si aggiunge lo studio di architettura.

Una realtà complessa ma che ruota intorno a Violetta, la quale, posata la penna, si munisce di caschetto: negli ultimi due anni, infatti, Violetta ha supervisionato numerosi cantieri a Milano, in particolare dedicandosi al recupero creativo di seminterrati, che nei suoi progetti - puntualmente raccontati nel blog e attraverso video ed immagini - si trasformano in bagni, spa e modernissimi studi e lab.

Quando si parla di cambiamento, nel settore dell'architettura, si tende a pensare a nuove modalità di disegno e progettazione o a software di modellazione all'avanguardia.

Ma a volte, per fare qualcosa di nuovo, basta la determinazione di una donna, la sua capacità di raccontarsi e soprattutto di raccontare.

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Silvia Pulini
Silvia Pulini
Laureata in Giurisprudenza ed accantonati gli articoli sui generis del Codice Civile e del Codice Penale, sono alla presa con articoli di tutt'altro genere.

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