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pipa

Una pipa a forma di rana: una delle ultime creazioni firmate Arcangelo Ambrosi

A forma di rana, lumaca, cervo, teschio, ghianda, aquila: ecco alcune delle pipe realizzate dall'artigiano Arcangelo Ambrosi. Creazioni bizzarre che hanno subito conquistato gli States

La pipa, fedele strumento di degustazione del tabacco, ha una sua lentezza intrinseca: prenderla in mano, prepararla e fumarla è un vero e proprio rito, che richiede attenzione e dedizione, figuriamoci la sua realizzazione.

Nonostante sia una delle più antiche forme di artigianato, assai rare alle nostre latitudini, non ha scoraggiato la creatività del giovane pugliese classe 1988, Arcangelo Ambrosi, portatore DOC della tradizione artigiana made in Italy.


Questa creatività e propensione alla manualità hanno bussato alla sua porta prima ancora che fosse lui stesso a decidere il proprio percorso: cresciuto in una famiglia in cui tutti hanno avuto a che fare con l’arte, da suo nonno ai suoi genitori, sin da piccolo ha messo le mani, per gioco, su vari materiali, soprattutto sulla ceramica e sul legno.


Il primo “vero” approccio al legno risale al periodo del liceo, quando ha iniziato a costruire strumenti musicali elettrici come chitarre e bassi: un lavoro da autodidatta, inizialmente non agevolato da un’informazione internet adeguata.

L'artigianato nel DNA


La sensibilità artistica, tramandata dalla sua famiglia, lo ha portato a mettere nel cassetto le cosiddette shapes (dal design classico) proposte su larga scala dagli altri artigiani, per realizzare pipe del tutto esclusive.


Le sue creazioni prendono forma nella soffitta di casa sua, nonché il suo piccolo laboratorio, dove Arcangelo, tra progetti e lavorazione del legno, unisce creatività, artigianalità e innovazione.

Qui nasce la linea di pipe dalle forme inconsuete e bizzarre, come ad esempio le pipe a forma di teschio, lumaca, tasso, cinghiale, ghianda, cervo, cane e rana.


Sono state loro a permettergli di varcare confini internazionali e transnazionali, ricevendo commissioni dalla Germania, dall'Inghilterra e soprattutto dagli Stati Uniti, che rappresentano la fetta di mercato più ampia per Arcangelo, vista la preponderante cultura americana della pipa.

Dagli albori al passo con i tempi


Laureato in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software presso l'Università degli Studi di Bari, ha iniziato a sperimentare le prime pipe dopo averne ricevuta una in regalo dal suo migliore amico di ritorno da un viaggio in Irlanda. Si trattava della classica pipa lunga: la Churchwarden della Peterson.

Presa come modello, Arcangelo ha realizzato le sue prime pipe nel 2013 e ricevute le prime richieste ha deciso di mettere online le sue creazioni. Da questo momento ha iniziato ad intravedere il frutto del proprio lavoro, attraverso le prime commissioni.

Le pipe di Arcangelo sono accomunate da una storia che le valorizza in modo particolare:

Una delle mie prime pipe scolpite è la Dwarven, tratta dalla bozza realizzata da John Howe, direttore artistico de “Il signore degli anelli”


Una pipa portata in mostra alla biennale di arte “Fantastika” di Dozza nel 2018.


Tra le pipe firmate Ambrosi va annoverata anche quella a forma di cane, risultato della richiesta bizzarra di un thailandese che ha voluto una pipa commemorativa, scolpita a forma del suo cane scomparso.



Sul modello di una pipa realizzata in precedenza, a forma di cavallo, Arcangelo modella una nuova creazione, frutto della richiesta di un committente soprannominato " il tasso" nel corpo dei Marines degli USA.

Questi alcuni degli esempi di richieste bizzarre provenienti da tutto il mondo.

Di recente realizzazione è la pipa a forma di cervo, per la cui realizzazione Arcangelo ha usato come immagini di riferimento foto di cervi scattate dalla committente, utili per studiare la testa dell'animale che bramisce. Ha poi inserito, tra il fornello (in radica di erica calabrese) e il cannello (in noce), un inserto in corno di cervo, reperito sempre dalla stessa committente.



La più giovane in casa Ambrosi resta però la pipa a forma di rana, la cui bocca coincide con la camera di combustione.


È stata realizzata in occasione di un articolo scritto da Arcangelo per Legno Lab Magazine, una rivista italiana dedicata al legno.


Questo resta uno degli esempi più lampanti di come Arcangelo riesca a trasformare il fornello in una scultura dalle forme bizzarre, ma fortemente realistiche, essendo scolpite e piene di dettagli.

Come creare una pipa?


Il primo passo fondamentale per creare una pipa è la scelta di blocchetti di legno ben stagionati, detti abbozzi, rivenduti da fornitori specializzati appositamente per i produttori di pipe.


Tradizionalmente si usa un legno chiamato radica, derivante dall'Erica Arborea, un arbusto presente nelle zone di macchia mediterranea. In alternativa, Arcangelo utilizza l’ulivo (per le sue venature) o la quercia fossile, un legno semi-fossile, proveniente soprattutto dai Paesi del nord-est Europa.

Segato l’abbozzo e tolto il grosso del ciocco che non rientra nel disegno, si passa alla fase di lavorazione: per determinare la fumabilità della pipa si procede, prima con la foratura e poi con la sagomatura del fornello. Nel caso di pipe scolpite si effettua la sgrossatura e la fase di dettaglio con frese elettriche o utensili manuali, mentre per le altre viene forato il fornello con l'ausilio del tornio, per passare poi alla lavorazione su un disco abrasivo, chiamato platorello.

Avvicinando il pezzo a questo disco in rotazione si “consuma” il legno, si rimuove il materiale per sgrossarlo e per iniziare a dargli la forma voluta. Successivamente viene rifinito con lime o raspe e con carte abrasive.

Si passa poi alla lavorazione del cannello o bocchino. Arcangelo predilige le pipe con cannello lungo curvato a vapore, sia perché ama molto il legno, sia perché il fumo durante il suo passaggio attraverso un tratto più lungo, si raffredda e conferisce una fumata più fresca, facendo apprezzare meglio il sapore del tabacco.

Seguono le fasi di rifinitura, carteggiatura, tinteggiatura e lucidatura.
Per lasciare in trasparenza e conferire maggior risalto alle venature della radica, Arcangelo colora il legno della pipa con le classiche tinte ad alcool, eccezion fatta per l’ulivo che viene lasciato del suo colore naturale per via delle numerose venature.

Per la finitura si utilizza la carnauba, una cera naturale estratta da una pianta di origine vegetale, applicata allo stato cremoso con uno spazzolino per le pipe scolpite, più elaborate e ricche di dettagli.

Il mercato delle pipe è al 99% online, ma consapevole della limitata presenza dell’artigianato del legno in Puglia (in netta minoranza rispetto alla ceramica) e forte della propria creatività, della voglia di fare e di crescere, Arcangelo sente il bisogno di creare una rete, condividendo idee, esperienze ed attrezzature con gli altri artigiani presenti nel territorio, al fine di mettere a punto workshop che siano funzionali ad accrescere l’interesse del pubblico verso un settore ancora abbastanza di nicchia.

Un social dedicato al mondo del lavoro aiuterebbe un artigiano a far conoscere il proprio lavoro e ad esaltarne la professionalità.


Arcangelo ha una personalità aperta al cambiamento, sempre pronto a lavorare su progetti che siano in linea con le proprie competenze. Anche passare per esempio, dalle piccole dimensioni, come possono essere quelle delle pipe, a fare lavori più grandi sarebbe per lui motivo di crescita professionale.

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Silvia Pulini
Silvia Pulini
Laureata in Giurisprudenza ed accantonati gli articoli sui generis del Codice Civile e del Codice Penale, sono alla presa con articoli di tutt'altro genere.

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