Marino Moretti: la tradizione è evoluzione
26/09/2019
innbamboo home page
L’eccellenza made in Italy che sfrutta la fibra di bambù
05/10/2019
google immagini

Sapete come è nato Google Immagini?

Grazie a Jennifer Lopez. O meglio, grazie al famoso “jungle dress” firmato Versace, indossato dalla cantante ai Grammy Awards del 2000

Facciamo un viaggio a ritroso nella storia della moda, della tecnologia e del web, partendo dalla sfilata che pochi giorni fa ha destato scalpore, esattamente come vent’anni fa.

Al termine della sfilata alla Milano Fashion Week, la voce fuori campo di Donatella Versace esclama: «Ok Google, mostrami il jungle dress di Versace». A quel punto vengono proiettate le foto del vestito indossato dalla cantante latino-americana Jennifer Lopez circa vent’anni prima. «Ora però mostrami il vero jungle dress», esclama nuovamente Donatella Versace.

Una manciata di secondi di silenzio, il buio più totale e a varcare la passerella è la bellezza intramontabile di Jennifer Lopez, che indossa un nuovo abito ispirato a quello di allora, senza maniche, più scoperto sulla schiena e sui fianchi: quale miglior occasione per festeggiare i vent’anni dalla notte che cambiò la storia di Google.

Ma cosa ha portato realmente a quella notte memorabile?

L’ex amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, nel corso di un’intervista aveva spiegato come, dopo la sfilata del 2000, in poche ore “jungle dress” fosse diventata la query più popolare mai vista, con oltre 600.000 download dal sito ufficiale della premiazione.

All’epoca però, ancora abbastanza grezzo, Google non presentava quella funzione che consentisse agli utenti di cercare le immagini anziché il testo.

La frenetica ricerca di un’immagine di Jennifer Lopez con indosso quel vestito spinse il colosso americano a creare: Google Images, lo strumento di ricerca per immagini che ha incrementato l’offerta d’uso del “search engine” più utilizzato al mondo.

Forse non ringrazieremo “Jenny from the block” per le sue hit pop, ma dovremmo almeno tributarle un po’ di riconoscenza quando cerchiamo foto su Google.

È straordinario come un abito, legato ad un particolare momento in cui era la realtà ad influenzare la tecnologia (e non viceversa), abbia portato alla nascita di uno strumento alla portata di tutti.

Condividilo con i tuoi amici!
Silvia Pulini
Silvia Pulini
Laureata in Giurisprudenza ed accantonati gli articoli sui generis del Codice Civile e del Codice Penale, sono alla presa con articoli di tutt'altro genere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *