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Valentina De Palma: ho mollato l'architettura a 40 anni per diventare chi sono, una chef

Valentina De Palma è madre, chef, sportiva. Prima era un architetto. Ha lavorato per anni nel settore, e non ne era appagata: voleva immediatezza e adrenalina, non uffici e planimetrie. E oggi non potrebbe essere nient'altro che Valentina, chef. Tempo fa si è iscritta su ApplaudArt e noi siamo andati ad intervistarla per raccontarvi la sua storia

Da architetto a chef

Valentina ha 50 anni, tre figli e viene da Taranto, l’unica città della Puglia che dà le spalle all'Adriatico e guarda il mar Jonio. «Il mare, tra noi tarantini, ha un’accezione diversa ― ha scritto in un post storytelling pubblicato su ApplaudArt ―, non è solamente un ponte commerciale. È avanscoperta, è ispirazione».

Ha iniziato a cucinare professionalmente a quarant'anni. Sei troppo vecchia, non hai le competenze, le dicevano. Ma ci ha creduto lo stesso. Ha lottato per avere una giacca da chef.

Chef Valentina De Palma ApplaudArt Stories
Foto di Giorgio Serinelli per ApplaudArt

«Non sono nata in cucina. Non ho avuto una famiglia che gestiva una trattoria, non ho frequentato l’alberghiero. Ho studiato architettura all'università di Firenze, laureandomi con il mio primo figlio che saltava da una parte all'altra dell’Aula Magna».


Il mare, tra noi tarantini, è avanscoperta, è ispirazione



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Ha praticato la professione di architetto nello studio di suo padre. Guadagnava, ma non si sentiva indipendente. Il fatto di lavorare in qualità di figlia dell’arch. De Palma le pesava, i riconoscimenti erano lenti e stentati. E soprattutto non riusciva ad esprimersi pienamente.

Andare nei cantieri… non era roba per lei. Così ha deciso di prendersi una pausa di riflessione, ma una pausa nel suo stile: è andata a vivere a Londra con i suoi (allora due) figli.

«A Londra ho iniziato a cucinare con una cognizione maggiore. Mi è sempre piaciuto sperimentare, provare ricette etniche, ma a Londra ho iniziato a farlo studiando, cercando di capire la chimica e i legami della gastronomia, seguendo tanti corsi di formazione».

Non solo.

A Londra arriva anche l’esperienza diretta sul campo: partecipa a Taste of London, e si ritrova a lavorare con la brigata dello chef Bruno Barbieri.

«Mi piaceva l’alchimia tra i membri della cucina, mi piaceva quando qualcosa non andava e bisognava risolvere il problema, pensare rapidamente. Mi sono sempre sentita a mio agio nel caos improvviso... Grace under pressure, per dirla alla Hemingway».


Mi sono sempre sentita a mio agio nel caos improvviso


«Quando sono tornata a Taranto, avevo ben chiara una cosa, una ma fondamentale: Valentina sarà chef».

Quindi il ritorno in Italia con una consapevolezza in tasca: sapere da dove ripartire.
Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorgerà, sempre per citare (l'epigrafe utilizzata da) Hemingway in Fiesta.

Nel cibo, nel trasformare un elemento gastronomico in un piatto, riesco a far capire chi è Valentina, riesco a capire chi sono


La prima mossa quando sei tornata?
«Ho fondato un’agenzia di catering, GustoDivino, e per lanciare il mio personal brand ho partecipato a diversi programmi tv come il reality di Gambero Rosso, dove ho avuto la possibilità di conoscere Igles Corelli, mio mentore e maestro, e Chef in Tacchi a Spillo con Vladimir Luxuria».

A Valentina piace comunicare, conoscere le persone per capirne il potenziale. E forse per capire se stessa, chissà. D'altronde l'essere umano è la cosa più interessante al mondo. Se non siete d'accordo, mettiamola così: la gente è uno spettacolo dove tutto è permesso. E non si paga neanche il biglietto.

Chef Valentina De Palma video intervista ApplaudArt
Foto di Giorgio Serinelli per ApplaudArt

«Attualmente sono specializzata nell'insegnamento e nei catering. Uno dei motivi per cui mi sono iscritta su ApplaudArt è anche questo: la voglia di provare il social selling della vostra web app innovativa in relazione ai servizi che offro. Come ho scritto anche nel mio profilo, ad oggi posso fornire un catering completo di qualsiasi tipologia e con qualsiasi richiesta di coperti. Sono arrivata a gestire in autonomia festival enogastronomici, eventi con 600 invitati, cerimonie istituzionali, party brandizzati».


Mi sono iscritta su ApplaudArt per sperimentare la vostra web app innovativa in relazione ai servizi che offro


Last but not least: dicci la verità, perché hai lasciato l’architettura?
«Potrei dare tante motivazioni... La verità è che volevo soltanto trasmettere le mie emozioni, arrivare alle persone con immediatezza, con la mia personalità. Nel cibo, nel trasformare un elemento gastronomico in un piatto, riesco a far capire chi è Valentina, riesco a capire chi sono».

La rivisitazione di Valentina De Palma di un piatto della tradizione pugliese


Per guardare la ricetta di Valentina sul nostro social ApplaudArt clicca qui.
La ricetta del polpo della chef Valentina De Palma
Clicca sull'immagine per guardare il post ricetta di Valentina

La video intervista a Valentina De Palma

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Daniele Piovino
Daniele Piovino
Web content editor. Ho scritto su Rolling Stone, Write and Roll Society, MOW, HTML.it, Il Fatto Quotidiano, Bastonate.

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