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Alberto Forte

La psichiatria come forma d'arte in mezzo alla natura

Alberto Forte fugge in Svizzera e dopo la specialistica in psichiatria diventa responsabile di Almaval - Psychiatrie et psychothérapie en pleine nature, una clinica in mezzo alla natura specializzata nella cura delle patologie psichiche in relazione allo stress

Forse la fuga di Alberto Forte dall'Italia è stata dettata principalmente da un bisogno di riconoscimento.
L’arrivo in Svizzera con una laurea in medicina in tasca gli ha permesso di mettersi alla prova su vari livelli: dalla scelta della specializzazione, all'integrazione con il Paese e con gli altri expatrié presenti sul territorio, che rappresentano almeno un terzo della popolazione.

Le differenze tra due Paesi così vicini geograficamente sono rilevanti non solo dal punto di vista socio-culturale, ma anche da quello organizzativo.

Per quanto riguarda le politiche del lavoro, la Svizzera è un paese che insiste molto sulla formazione e, per quanto riguarda i disoccupati, l'obiettivo è quello di mantenerli nel circuito professionale tramite aggiornamenti professionali, corsi linguistici, garantendo una paga che oscilla tra il 60 e l’80% dell’ultimo salario.

“In cambio” si chiede loro una presenza importante in termini di ricerca attiva del lavoro e/o di miglioramento del curriculum, in ottica di una concreta possibilità di riconversione professionale.

La natura come cura


Questo sistema aureo svizzero non evita ovviamente che le persone siano sottoposte a stress, o al burnout. È qui che si colloca il centro Psychiatrie et psychothérapie en pleine nature, (letteralmente "Psichiatria e psicoterapia in mezzo alla natura"), aperto da Alberto Forte lo scorso 4 settembre.

Un centro situato presso un castello nel verde, a 10 minuti da Losanna, che offre servizi di psichiatria e psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale. Grazie agli alberi, ai fiumi, alle grotte, all'erba, al fango e agli animali, i responsabili del centro possono lavorare sui sintomi e sulle diagnosi psichiatriche in maniera ottimale, potendo agire maggiormente sull'azione e non solo sul pensiero.

Le attività del centro


Per la gestione di problemi comportamentali di bambini e adolescenti iperattivi o di persone affette da schizofrenia, il rapporto con la natura è altamente benefico.
Questo perché in natura tutto funziona su un ordine di frequenze che stimola i nostri sensi in maniera più armoniosa rispetto all'ambiente urbano: l'udito, l'olfatto e la vista sono più predisposti alle frequenze delle stimolazioni ricevute in un ambiente naturale.

Questi accorgimenti scientifici e le attività proposte come il coaching professionale, i protocolli terapeutici a base avventuriera e la tecnica di floating, contribuiscono a soddisfare lo scopo primario del centro: apportare un miglior benessere cognitivo-comportamentale del paziente.
Tra le attività sopra elencate, la floating therapy, (tecnica di galleggiamento), consente di ridurre lo stress fisico e mentale e di eliminare i dolori articolari e muscolari.

Nel rapporto tra arte, psicologia e natura vedo le potenzialità di un equilibrio interno inestimabile


Così come la Svizzera mette i giovani al centro del proprio sistema universitario e lavorativo, così Alberto Forte, con il suo centro Psychiatrie et psychothérapie en pleine nature, pone al centro del suo lavoro i bisogni particolari dei suoi pazienti, riuscendo a rendere i servizi psicologici e psichiatrici una vera e propria forma d'arte, perché, a suo avviso, la psicologia è una forma d'arte e per questo può essere utilizzata come forma di espressione e di affermazione di sé nella società.


Le attività creative a contatto con la natura permettono alle persone di sentirsi vive e responsabili del proprio equilibrio e benessere

La fuga dall'Italia di Alberto Forte ci indica una situazione nostrana del mondo della formazione che ha bisogno di un "restyling" strutturale e non solo di facciata.

Come valorizzare il talento dei nostri studenti in relazione ai nuovi scenari digitali? Quali sono le politiche del lavoro da avviare e consolidare affinché si possa dare una possibilità concreta agli studenti che vogliono fare la differenza? Come sfruttare la tecnologia per favorire uno scambio culturale efficace soprattutto in ambito formativo e lavorativo?

Fateci sapere la vostra opinione. Alla prossima.

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Silvia Pulini
Silvia Pulini
Laureata in Giurisprudenza ed accantonati gli articoli sui generis del Codice Civile e del Codice Penale, sono alla presa con articoli di tutt'altro genere.

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