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RECO₂: l'innovazione green nell'edilizia italiana

Dopo aver visto una discarica a cielo aperto, quattro amici hanno deciso di mettere in moto un cambiamento nel settore della bioedilizia, in termini di sostenibilità e riciclo

La crescente sensibilità ambientale degli ultimi anni ha fatto nascere aziende sempre più orientate alla bioedilizia: la sostenibilità ecologica diventa così condizione necessaria per la progettazione e realizzazione degli edifici.

Attraverso lo stretto rapporto uomo-edificio-ambiente, l’edilizia verde minimizza l'impatto ambientale delle costruzioni sulla salute della collettività e su quella del nostro habitat.

Rispetto per l’ambiente, salute e risparmio energetico: questi i 3 pilastri su cui si fonda RECO₂, nata come start up nel 2017 e divenuta realtà aziendale dal 2018.

L'unione fa la forza


Pontecorvo, Frosinone. Tutto è nato qui, nella terra di quattro giovani amici: Desirèe Farletti, Luca Spiridigliozzi, Daniele Nora e Tommaso Farletti. Nel 2017, esterrefatti dalla scena di una discarica a cielo aperto di pneumatici che prendevano fuoco, sono stati mossi dalla volontà concreta di tutelare l’ambiente: nasce così RECO₂.

Il nome stesso riflette l’anima dell’azienda: nella logica dell’economia circolare, “R” sta per riciclare, riutilizzare e ridurre, “ECO” per ecologia e “CO₂”come chiaro riferimento alle emissioni di anidride carbonica.

Venendo da una zona poco incline all'innovazione, il team di RECO₂ potrebbe addirittura scrivere un libro sulle difficoltà incontrate lungo il proprio cammino: la burocrazia, l’ostacolo maggiore per chi come loro si fa portavoce di una delle prime start up nel Frusinate.


Essere i primi però porta maggiore visibilità, più margine di gioco, perché sei tu a fare da apripista all'interno della tua realtà territoriale.


Alla prima edizione di Storie di economia circolare, un gruppo di artisti è attualmente finalista con il video RECOlogy che parla di noi


Premiati tra le “100 Eccellenze italiane 2018” e vincitori del "Myllenium Award 2018” e dell' "Hardware Forum Awards" per Vytreum come prodotto dell'anno 2019, stanno compiendo tanti piccoli passi utili al proprio territorio e alla propria comunità, puntando all’Europa.

Dal disastro ambientale a uno “spiraglio” di ecosostenibilità


Lei spirito ambientalista, a cui spetta la pianificazione dell’attività, il fratello esperto economico-finanziario, Daniele l’anima imprenditoriale e Luca quello “studiato”, laureato in ingegneria e responsabile della parte tecnologica: il mix perfetto che ha permesso innovazione e riduzione dei costi di produzione.


Accomunati dagli stessi ideali di sostenibilità, la loro mission è quella di sviluppare, produrre e commercializzare prodotti che siano funzionali all’aumento delle prestazioni energetiche abitative.


A tal pro, il processo produttivo brevettato da RECO₂ è del tutto rivoluzionario, perché capovolge quello tradizionale della ceramica: il primo prodotto lanciato dall'azienda, Vytreum, è una pavimentazione ecosostenibile assimilabile alla pavimentazione ceramica, ma realizzata abbattendo di oltre l’80% i costi energetici.

Una riduzione così netta è resa possibile grazie all'abbandono dei classici forni a combustione di un impianto tradizionale ceramico in favore di un forno elettrico a temperatura inferiore a 100°.

Basti pensare che un forno tradizionale sfiora temperature superiori ai 1300°, mentre quello elettrico lavora sotto i 100°: un vero e proprio salto innovativo di matrice green.

A livello concreto di costi di gestione, un’azienda media di ceramica arriva a 10 milioni di euro, a RECO₂ sarebbero sufficienti 200 mila euro.

Benefici della bioedilizia


Attraverso un modello di economia circolare recuperano e trasformano scarti inerti: vetro riciclato, scarti di acciaierie con una percentuale di alluminosilicati variabile, scarti della produzione del marmo e del cotto, nonché pneumatici fuori uso (PFU).

“Il prodotto finale, funzionale per l’isolamento acustico e per la pavimentazione da interni ed esterni, è sempre il frutto di materiali inorganici, non nocivi né per l’uomo né per l’ambiente”.

L’edilizia verde di RECO₂ permette di ottenere valori di isolamento termico decisamente superiori a quelli garantiti da una tradizionale costruzione in laterizio, riducendo del 95% le emissioni di CO₂, dell’80% l’energia termica e del 95% il consumo di acqua.

Vytreum e l'architettura del futuro


L’obiettivo di RECO₂ è rivoluzionare l’edilizia e la ceramica, settori molto chiusi e tradizionali, proponendo prodotti per smart city, le future città intelligenti, in modo tale che il prodotto diventi parte integrante della futura progettazione architettonica.


È impensabile e sciocco pensare in green, realizzare una pavimentazione Vytreum 100% sostenibile in una casa non realizzata efficientemente dal punto di vista energetico. Un controsenso!

Per una logica ecosostenibile che si rispetti, è necessario che le persone abbiano a cuore il tema della sostenibilità con un occhio rivolto all'innovazione, perché i loro prodotti per l’isolamento termoacustico, come Microglass, hanno un forte impatto a livello di efficienza energetica.

Risulta quindi fondamentale saper coibentare in modo giusto l'edificio, per inseguire la logica del risparmio, evitando in toto gli sprechi: una casa intelligente in cui ogni componente fa la sua parte in termini di risparmio energetico.

Il 2020 è vicino, anno in cui in Europa sarà obbligatorio realizzare strutture residenziali private a consumo zero.
Quale impatto avrà la bioedilizia sulla qualità delle nostre vite?

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Silvia Pulini
Silvia Pulini
Laureata in Giurisprudenza ed accantonati gli articoli sui generis del Codice Civile e del Codice Penale, sono alla presa con articoli di tutt'altro genere.

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