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Innbamboo: l'eccellenza che sfrutta la fibra di bambù

Dall'incontro generazionale genitori-figli nasce un’azienda che applica le proprietà benefiche del bambù al settore tessile, con l’intento di far convivere arte, natura e innovazione

Definito il nuovo “oro verde”, il bambù è sempre più in voga sul mercato mondiale, grazie alla sua resistenza e versatilità, caratteristiche che ne consentono la diversa destinazione d’uso: tessile, automobilistica, arredamento, alimentazione, edilizia e bioarchitettura.

Dall'idea originaria di coniugare la bellezza, la natura, l’arte e l’innovazione, nasce una nuova realtà made in Italy: Innbamboo. Un’azienda di recente fioritura, che si è fatta strada ben presto nel mercato nazionale, puntando all'Europa.


A raccontarci le radici storico-personali del progetto è Piergiorgio Caggiari, uno dei soci titolari dell’azienda, che, oltre a seguire personalmente la produzione e lo studio di decorazione e design interno, si occupa della comunicazione e del marketing aziendale.

Le radici del progetto Innbamboo


Una realtà dalle radici tosco-laziali che nasce nel 2015 da un incontro generazionale: l’esperienza nel settore tessile di Donatella Perrone e di suo marito Ivano Piccenoni, unita alla conoscenza della storia dell’arte, alla freschezza e all'entusiasmo di tre giovani come Piergiorgio Caggiari, Veronica Damiano e Riccardo Piccenoni, ha permesso la scoperta di un tessuto dalle caratteristiche sorprendenti: il bambù.


Con la volontà di creare una linea di prodotti basata sull'incontro tra la fibra di bambù e la tradizione italiana, Innbamboo sforna un accessorio comune e intramontabile: il foulard.


Una scelta dettata dalla determinazione di voler arrivare ad un pubblico che fosse il più ampio possibile, per far conoscere un tessuto dalle mille proprietà.


La nostra capacità risiede nell'aver risvegliato il concetto del made in Italy



Perché la scelta del bambù?


I foulard bamboo sono prodotti artigianali ecosostenibili, realizzati con un tessuto in fibra di bambù di origine naturale e ricco di caratteristiche benefiche sia per chi lo indossa che per Madre Natura.


Classificato come extra leggero ma extra resistente (più del cotone), è utilizzabile 365 giorni all'anno, poiché, grazie alle sue proprietà anti-microbiche, contribuisce a mantenere la giusta temperatura corporea.



La fibra di bambù, inoltre, è traspirante, anallergica, antibatterica e igroscopica (assorbe l’acqua): un foulard multitasking che si mantiene fresco d’estate e trattiene il caldo d’inverno.

Dietro la scelta dei disegni dei foulard c’è la volontà di marcare il concetto di bello, traendo ispirazione dalla natura e dalle opere di grandi pittori impressionisti, della Pop Art e dell’Art Decò.

Un viaggio nel mondo dell’arte che spazia dai colori primari di forte impatto di Joan Mirò, all'intensità cromatica e alle linee eccentriche di Van Gogh, dai disegni orientali di Hokusai all'esplosione dei colori vivaci di Matisse.

Difficoltà e rischi del mestiere


Innbamboo è l'unica azienda riconosciuta, certificata e tracciabile in Italia, che produce e segue la filiera produttiva in ogni sua fase. Le capacità del team di aver tratto dal bambù un tessuto eccezionale, hanno portato l’azienda a non avere competitors sul mercato.



Il suo carattere innovativo l’ha esposta a numerosi rischi e difficoltà, sia in termini di dispendio delle energie, finalizzate alla conoscenza del tessuto su larga scala, sia di gestione diretta della promozione commerciale attraverso eventi come mercatini, fiere, temporary store, pop up store e quant'altro.

Vere e proprie sfide che hanno portato l’azienda a collaborare con oltre 400 venditori in tutt’Italia, per lo più erboristerie, farmacie e negozi bio.

Innbamboo è conosciuta soprattutto per la linea dei foulard, ma da circa un anno vanta anche la produzione di una linea di calzature e borse. Tutto estremamente eco-sostenibile, basti pensare ai tessuti con cui vengono realizzate le borse: bambù spalmato (impermeabile) per il tessuto esterno e bottiglie di plastica riciclate, recuperate in Italia, per quello interno.


Grazie ad un’esperienza triennale di commercializzazione diretta dei suoi prodotti, l’azienda ha avuto la fortuna di ascoltare i propri clienti e la scoperta di numerosi clienti vegan l’ha portata a doversi allineare alle loro esigenze.

È nata così la prima pelliccia di bambù, presentata il 7 settembre di quest’anno al Sana di Bologna, il salone internazionale del biologico e del naturale: un progetto frutto della conoscenza tecnica dei filati e della collaborazione con una designer di Milano, Michela Bucciarelli.

Un articolo da perfezionare e da comprenderne la modalità d’uso: sarà una pelliccia che protegge dalle rigide temperature invernali o un accessorio?

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Silvia Pulini
Silvia Pulini
Laureata in Giurisprudenza ed accantonati gli articoli sui generis del Codice Civile e del Codice Penale, sono alla presa con articoli di tutt'altro genere.

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