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Il lavoro del prossimo decennio: il manager per il personal branding

Quando si tratta di professioni del futuro sentiamo parlare spesso di quei settori legati all’intelligenza artificiale, alle biotecnologie e alla green economy, ma senza il personal branding sarà tutto inutile

Il manager per il personal branding

Alcune delle professioni che oggi sono maggiormente richieste diventeranno obsolete nei prossimi anni, ma il mercato (o chi ne fa le veci) creerà il bisogno di nuove figure professionali; una di queste ultime sarà il manager per il personal branding di liberi professionisti, artisti e artigiani.

L’esigenza di questa attività manageriale nasce da una tendenza degli ultimi anni che vede le aziende ricercare in modo sempre più frequente diversi collaboratori esterni, anziché assumere personale all’interno.


Una richiesta rilevante di freelance on demand darà vita a un bisogno dettato dalla concorrenza: distinguersi


Attualmente il lavoro on-demand è una consuetudine in quei settori che vengono definiti creativi (come se la creatività non sia necessaria anche per insegnare matematica...), ma tra qualche anno quasi tutti i lavori potranno essere svolti a distanza e le aziende, conti alla mano, non staranno di certo a guardare senza approfittarne.

A quel punto i freelance si troveranno davanti a due opzioni:

A) continuare a svolgere la propria attività facendo finta di niente;
B) prepararsi ad abbracciare il futuro, allargando le braccia nel presente.

Se sei un libero professionista e sei propenso a scegliere l’opzione A, puoi smettere di leggere e sederti sull’utopia più accomodante per le tue illusioni; se invece hai scelto l’opzione B, è il caso di approfondire l’argomento.

Cosa significa creare un proprio marchio

Una richiesta rilevante di freelance on demand darà vita a un bisogno dettato dalla concorrenza: distinguersi. Per farlo, i lavoratori dovranno creare il proprio marchio (brand) personale, ma sono pochissimi quelli che hanno le competenze necessarie per realizzarlo con successo.

Si tratta di competenze di matrice promozionale che hanno a che fare in primis con la comunicazione, il management e il (content) marketing. I manager che saranno in grado di insegnarle a questi lavoratori on-demand avranno numerose opportunità di lavoro.


Qualsiasi azienda sceglierà te e sarà disposta a pagarti di più se le tue competenze saranno scarsamente disponibili.


Ok, ma cosa significa creare un proprio marchio? Non basta andare a casa dell’amico di tuo cugino che sa usare Photoshop per farti fare un logo; per costruire, curare e promuovere la tua brand image è necessario conoscere una serie di tecniche e pratiche efficaci in grado di far emergere i tuoi punti di forza, per poi posizionarli sul mercato del lavoro.

Ecco perché selezionare una figura professionale preparata che ti aiuti in questo compito è cosa buona e giusta. Se, ad esempio, sceglierai di operare online, dovrai affidarti a un manager che conosce diverse strategie di marketing digitale in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati e massimizzare i risultati.

Di sicuro, potrai facilitare il lavoro del tuo brand manager comunicandogli il tuo talento e le tue competenze professionali, in modo tale che le possa organizzare affinché la domanda abbia realmente bisogno della tua offerta, ritenendo le tue skill utili e valide, e con valide intendo: valore economico.

In estrema sintesi, qualsiasi azienda sceglierà te e sarà disposta a pagarti di più se le tue competenze saranno scarsamente disponibili nel mercato del lavoro.

C’è un aspetto che spesso viene erroneamente messo in secondo piano, e che invece un brand manager (o personal coach) intelligente dovrà tenere sempre in considerazione per farti ottenere l’appagamento professionale che desideri: individuare il punto di equilibrio tra la tua vita privata, la tua formazione e il tuo tempo libero, il cosiddetto work life balance, perché se avrai tempo a disposizione per prenderti cura di te, sarai anche un professionista molto più produttivo e convincente.

Ciò che inizialmente deve fare un manager per farti emergere nel contesto professionale, è quello che si fa per un brand aziendale, quindi:

- Analisi del mercato in cui vuoi lavorare e dei suoi trend;
- SWOT analysis dei tuoi punti di forza e di debolezza, facendo un benchmark dei tuoi competitors – in questo caso altri professionisti del tuo settore – e capire qual è la tua personale proposta di valore, ciò che ti differenzia e che solo tu puoi offrire.

Scegliendo di sfruttare tutto il potenziale del digitale, invece che investire budget enormi per una campagna pubblicitaria offline dai risultati discutibili, bisognerà creare la tua personal branding strategy.

L’obiettivo di una corretta attività di personal branding è rendere attrattivo il tuo profilo online, per attirare le opportunità lavorative che stai cercando.

Questo perché le persone comuni e i responsabili delle aziende che si troveranno a dover scegliere con chi collaborare, faranno sicuramente delle ricerche su Google e sui social network per scoprire qualcosa in più su di te, sui lavori che hai svolto, sui clienti che hai avuto. Ecco perché è basilare curare la propria brand image.


Fare personal branding è indispensabile già oggi, e lo è per ogni lavoratore autonomo, che sia esso artigiano, artista o libero professionista



Guarda le Ruote Rugginose
di Simone Ceccarelli cliccando qui


Il social dedicato al personal branding nel mondo del lavoro

Fare personal branding è indispensabile già oggi, e lo è per ogni lavoratore autonomo, che sia esso artigiano, artista o libero professionista, a prescindere dalla fase della carriera in cui si trova.

Il personal branding può essere considerato anche come l’insieme di tutte le azioni che vengono attuate per costruire una reputazione e per fare in modo che questa venga percepita correttamente anche online.

E a proposito di web reputation, bisogna essere consapevoli che gli utenti sono molto più motivati a lasciare una recensione quando non sono soddisfatti di un prodotto o servizio (per questo bisogna essere preparati a rispondere prontamente anche ai feedback negativi).

Far esprimere un’opinione positiva, infatti, è molto più difficile, ma il punto è che la fiducia guadagnata online oggi, porta nuovi contatti anche domani.

È vero che il brand personale si costruisce attraverso diversi canali, ma l’immagine che restituisce il web è percepita come univoca, quindi essere coerenti su ogni profilo social deve essere la prima regola.

E - last but not least - è molto importante anche far parte di una rete social che contribuisca positivamente al nostro personal brand, generando una proficua rete di relazioni che possa attrarre concretamente nuove opportunità lavorative, grazie a una solida web reputation.


Oltre ad essere un social adatto allo storytelling in ogni sua forma, Applaudart offre anche un profilo strutturato come un vero e proprio sito e un motore di ricerca in grado di individuare i migliori esperti di qualsiasi categoria professionale


I social offrono la possibilità di metterti in contatto con milioni di persone e di amplificare la voce del tuo brand, ma non sono tutti uguali: ogni social ha le sue peculiarità, e per questo è fondamentale che il tuo brand manager conosca le caratteristiche del social in cui intendi iscriverti.

Facebook e Instagram non hanno bisogno di presentazioni, sono social network nati per l’intrattenimento, mentre per illustrarti il nostro Applaudart - il neonato social dedicato al personal branding nel mondo del lavoro -, ti invito a cliccare qui.

Spoiler: Oltre ad essere un social network adatto allo storytelling in ogni sua forma, Applaudart offre anche un profilo strutturato come un vero e proprio sito e un motore di ricerca potenzialmente in grado di individuare, in ogni provincia italiana, i migliori esperti di qualsiasi categoria professionale.

Questo per noi significa rimettere la tecnologia al servizio delle persone, rendendo la qualità sul lavoro una risorsa accessibile a tutti.

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Daniele Piovino
Daniele Piovino
Brand content manager: un figlio, un libro, un sogno. Ho scritto su Rolling Stone, Il Fatto Quotidiano, Bastonate, Write and Roll.

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