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L'artigianato firmato Wanos: una storia ecosostenibile scritta sul legno

Un progetto di ecosostenibilità ideato da Matteo Gentile, artigiano 2.0 che riesce a unire la classica lavorazione del legno a un design d'impatto. Con un piede nella tradizione ed uno nell'innovazione, vecchie travi, radici d'ulivo secolare e oggetti di scarto conquistano nuova vita, trasformandosi in complementi d'arredo unici.

Quando nella seconda metà del secolo scorso ha iniziato a prendere forma la questione ambientale, l’attenzione dell’uomo si è spostata da politiche improntate solo al rimedio del danno ad interventi di natura preventiva: una strategia volta ad agire sul problema ex ante, prima ancora che si sia manifestato nella sua forma più acuta.

Su questa scia, l’ecosostenibilità è diventata uno dei mantra del momento ed è stata sicuramente un bene la riscoperta di una sensibilità per l'ambiente che si credeva ormai persa: “Noi abbiamo degli obblighi verso tutti e non possiamo disinteressarci di coloro che verranno dopo di noi ad ingrandire la cerchia della famiglia umana.”

Così Papa Paolo VI, nell'Enciclica Populorum Progressio (1967), poneva l’accento sulla solidarietà universale sia come beneficio che come dovere umano.

Dal presente prendo la sensibilità ed il rispetto per l'ambiente

Ma, concretamente, cosa si può fare in un settore in continua metamorfosi come quello dell'artigianato?

Maturare la consapevolezza che il mondo per il quale si sta progettando è il mondo in cui si vuole vivere bene; ciò significa produrre oggetti ecosostenibili, in modo tale da ridurre il loro impatto sull'ambiente.

Cos'è un prodotto ecosostenibile o di eco-design?
Sostanzialmente, è un prodotto che soddisfa i seguenti requisiti:

    - biodegradabilità;
    - riutilizzabilità;
    - riciclabilità;
    - rinnovabilità;
    - riduzione delle emissioni nocive/tossiche;
    - adozione di strategie progettuali volte al controllo dell’intero ciclo di vita dell’oggetto “from cradle to grave”;
    - progettazione di elementi finalizzata alla lunga vita del prodotto, rendendolo smontabile, riparabile e durevole (separabilità = riciclabilità);
    - uso di risorse locali (riduzione dei costi di trasporto, cioè prodotti a Km zero).

Un concetto che non racchiude, dunque, un’unica dimensione, ma che è frutto del perfetto dialogo ed equilibrio tra natura e tecnologia


La filosofia dell’eco design, che attualmente abbraccia vari settori (dalla moda all'arredamento), non invita solamente a creare prodotti a basso impatto ambientale, ma anche e soprattutto ad utilizzare materiale riciclato per produrli; puntando a fondere tra loro i valori green e la creatività senza confini di artigiani esperti.
Una tendenza che, vista l’indagine fatta da Unioncamere e Anpal, coinvolgerà sempre di più il mondo del lavoro: tra le figure professionali più richieste nei prossimi quattro anni (2020-2023), ci saranno sicuramente quelle legate all'ecosostenibilità, all'ambiente e all'energia.

Per scoprire come far convivere al meglio design ed ecosostenibilità, abbiamo intervistato Matteo Gentile, in arte Wanos.

Un ragazzo di origine crotonese che, seguendo le orme del padre artigiano, ha saputo creare pezzi unici d'arredamento con legni e metalli di recupero, conservando la memoria della loro storia.

Una realtà a conduzione familiare, dislocata tra Milano, Roma e Crotone, che forma la macchina organizzativa del marchio Wanos-Wood & Design.

L'artigianato nel DNA


L'artigianato, in tutte le sue forme, è da sempre nel suo DNA, grazie al padre che ha dedicato una vita intera alla realizzazione di presepi.

"Sin da quando ero piccolo lo vedevo chiuso nella sua bottega. Mi ricordo di questi lunghi pomeriggi al suo seguito, intento a realizzare presepi artistici. Niente di più magico ai miei occhi, nonché il preludio alla mia smisurata passione per il legno."

Un amore a prima vista, quello nato tra Matteo e il legno, influenzato fortemente dalle creazioni del padre, rivisitate in chiave nettamente moderna, tecnologica ed in linea con le esigenze del pianeta.


Tengo un piede nel passato ed uno nel presente, a cavallo tra ciò che era la tradizione e ciò che è l'innovazione

"Tutto ebbe inizio per gioco ed in modo molto grezzo, molto artigianale, quando realizzai qualche piccolo complemento d'arredo nel laboratorio di mio padre, circa 5 anni fa. Era, infatti, il 2014 quando decisi di aprire la mia pagina su Facebook, chiamandola appunto Wanos."

Il dedicarsi a questa particolare forma d'artigianato, in cui si predilige l'uso del legno, non è frutto di un'idea ben precisa, ma semplicemente di una passione: "Ho deciso di fare artigianato in questo modo per la passione innata verso il legno, sposando la tecnica antica del legno massello unita ai cardini dell'eco-design. Sono sempre meno i giovani che riprendono un mestiere così antico come quello del falegname, proprio per questo ho voluto riprendere il vero mestiere del falegname che lavorava il legno massello come si faceva settant'anni fa."

Mi sono innamorato della radice d'ulivo, dei suoi colori, delle sue venature e dei suoi nodi, ma soprattutto della sua storia secolare


Tutto questo per raggiungere il suo obiettivo, ovvero quello di diventare un falegname online: vivendo in una grande città come Milano, Matteo recrimina l'assenza di botteghe artigianali, soppiantate dalle nuove aziende che non lavorano più il truciolato, pressato, legno massello e quant'altro. Un vero e proprio salto nel passato, da cui trarre ciò che oggi risulta essere il futuro.

Artigiano 2.0, così ama definirsi Matteo: "Tengo un piede nel passato, nella tradizione, nella vera essenza del legno ed un piede nell'innovazione, nelle nuove tecniche (ad esempio con resina). Del passato, io ed il mio team, conserviamo la cura e l'attenzione con cui gli artigiani hanno sempre lavorato il legno, dal presente prendiamo la sensibilità ed il rispetto per l'ambiente."

Un connubio perfetto che fa di Wanos un marchio unico nel suo genere, dal design originale, ecosostenibile e lavorato esclusivamente a mano.

Una scelta controcorrente


Seguire la massa al giorno d'oggi è un must, ma non per tutti. C'è sempre un'eccezione alla regola che cambia le carte in tavola, come per Matteo che ha messo in discussione la destinazione d'uso principale della radice d'ulivo: da semplice legna da ardere a vero e proprio legname da mobilio o d'arredamento.

Per fare delle scelte controcorrente come questa, servono una visione a 360° delle cose che ci circondano ed innovazioni trasversali, cioè avere la capacità di vedere i limiti come opportunità anziché come ostacoli.
Solo così i limiti della radice d'ulivo diventano per Matteo un vero e proprio punto di forza.

L'originalità del pezzo unico


Emergere nel settore dell'eco-design non è così facile come si potrebbe pensare di primo acchito: la società desidera sempre qualcosa di nuovo e al contempo in linea con i canoni di tutela della salute e della sostenibilità, fondamentali per la nostra salvaguardia e per quella dell'ambiente.

Sono dell'idea che per sfondare, bisogna emergere con cose che non esistono


Idee innovative che non sono mai mancate a Matteo, sempre in cerca dell'ispirazione giusta, pronta ad essere modellata per dare vita a pezzi unici, che ben si sposano con la filosofia green.


"Tutto il design Wanos è ideato e disegnato da me. Sono dell'idea che per sfondare, bisogna emergere con cose che non esistono, uniche nel loro genere: sono consapevole che il mio è un settore molto inflazionato, ma la merce che vendiamo noi non c'è su un altro sito, non la puoi trovare su Amazon; e nel momento in cui un mio prodotto viene copiato io non lo riproduco più, vado avanti e creo altro, per far sì che ogni prodotto da noi venduto sia esclusivamente nostro."

Avere pochi strumenti costringe ad essere creativi, sfidando se stessi ad usare quel poco che si ha per produrre il risultato desiderato. Nel caso di un artigiano come Wanos, la sfida è stata, e lo è tutt'ora, quella di creare arredamento o complementi d'arredo partendo da ciò che offre la natura oppure da elementi base di altri oggetti che, se non riutilizzati, andrebbero persi.

"Nelle notti insonne, nei viaggi, lungo la riva del mare, nel vedere un materiale di scarto gettato in un angolo: è da lì che prendo ispirazione. Raccolgo legni marini abbandonati sulla spiaggia oppure vecchie travi che riesco a recuperare durante le restaurazioni. Viaggio molto in Toscana, dove spesso smontano tetti a botte in legno di vecchie case per problemi di natura strutturale, le cui travi centenarie hanno una storia, e metterle al rogo risulta per me un sacrilegio, così cerco di recuperarle e di dare loro nuova vita trasformandole in uno dei miei robot-lampada o in un’altra creazione, destinata a sopravvivere altri duecento anni."


Viaggiare ampia la propria forma mentis, consente di vedere il mondo e le sue sfaccettature sotto un'altra lente rispetto a quella con cui osserviamo la quotidianità. Viaggi esteri che hanno portato a Matteo molte idee, tra cui quella delle lampade da tavolo Woman & Man wood:

"Dietro la porta della toilette di un albergo ad Amsterdam ho trovato l'omino uomo-donna gigante, un' idea perfetta per riprodurli in legno. Un'unica idea con una doppia destinazione d'uso, in misura naturale come complemento d'arredo sui comodini ed in formato gigante come oggetti d'esposizione nei locali."

Wanos è sinonimo di tutto ciò che è innovativo e a basso impatto ambientale: tra la vasta gamma di prodotti, salta all'occhio la flotta delle cosiddette robot lamp, lampade d'arredo che catturano per la loro originalità. Si tratta di lampade di eco design realizzate con vecchie travi in legno di cascine abbandonate.

"Sin da piccino avevo una passione smisurata per i robot, e ho avuto l'idea di creare un robot in legno con materiale di scarto proveniente da fabbri, serramentisti e così via."

Secchielli pieni di roba di scarto da cui prendono forma pezzi unici firmati Wanos.
Le uniche cose nuove che vengono realizzate su una robot lamp sono "il filo, un portalampade ed una lampadina, tutto il resto è materiale recuperato che va a sposare il nostro progetto di eco-design."

Un ulteriore modello di lampade da tavolo, tipiche del made by Wanos, è quello delle vintage lamp, vecchi strumenti recuperati dagli svuota-cantine che, nelle mani di Matteo, acquistano nuova vita e nuovo valore:


"Perché, ad esempio, una tromba Boston degli anni '40 deve essere sbattuta a terra senza rispetto, su quei teli bianchi in mezzo alla calca di persone nei mercatini di Milano o Roma che sia? Quante volte avrà suonato? Che cura ne avrà avuto il primo proprietario? E allora dico: 'Adesso la voglio trattare da vera tromba, pensando a un bambino al quale viene regalato il suo primo strumento musicale e prendermene cura dandole una nuova vita'".

Il vintage è tornato molto di moda negli ultimi anni: c’è chi ne fa una filosofia di vita e chi una necessità; per tutto il resto c'è Wanos, che al gusto del vintage unisce la praticità di una lampadina a basso impatto ambientale.


La categoria vintage di Wanos, oltre alle trombe, comprende (anche per realizzazioni su commissione) modellini di Fiat 500 degli anni '70 ed altri modellini anni '50-'60, essendo Matteo un collezionista di modellismo d'auto d'epoca.

Tra questi modellini, i più gettonati sono proprio le vecchie Fiat 500, per le quali i collezionisti sono disposti anche a spendere cifre esorbitanti in vista della loro unicità ed introvabilità.

Maggior attenzione verso il cliente: maggior fiducia da parte del cliente


L'attenzione del marchio Wanos è rivolta, in primis, alle esigenze dei propri clienti, mai messi in secondo piano rispetto alla vendita degli oggetti di eco design: "A ciascun cliente inviamo il work in progress del lavoro, onde evitare di eseguirlo, spedirlo e farlo tornare indietro. Mettiamo così l'acquirente al corrente dei vari step di produzione, per cui se stiamo sbagliando qualcosa o il potenziale cliente non gradisce quello che stiamo facendo, apportiamo le modifiche necessarie. Per cui già il fatto di interagire direttamente con i propri clienti facilita nella realizzazione ottimale del prodotto, alla luce delle esigenze di chi acquista."

La cura nei confronti delle richieste del cliente produce i suoi frutti in termini d’acquisto del prodotto (per lo più robot, specchi e tavoli): sempre più persone che acquistano tramite il canale social targato Wanos.
Le richieste provenienti dai social network risultano più numerose di quelle che portano alla conclusione di un ordine direttamente sullo shop online.


Un flusso agevolato dalla tendenza ad acquistare online con maggior fiducia rispetto al passato: “Quindici anni fa solo pochi eletti acquistavano online ad occhi chiusi, tutti gli altri erano fortemente restii a fare questo genere di acquisti senza poter prima vedere concretamente il prodotto ed il suo funzionamento. Attualmente le persone si fidano un po' di più e magari, grazie al passaparola di soggetti terzi che lo hanno già visto e provato, tendono ad acquistarlo con maggiore propensione.”

I clienti possono acquistare tutti i prodotti eco sostenibili targati Wanos tramite lo shop online, mentre i piccoli complementi d’arredo (come lampade, orologi da polso e quant'altro) possono essere trovati non solo online ma anche presso alcuni eventi, sia in territorio nazionale che internazionale: “Tutti i weekend partecipiamo ad un evento a Roma, che si chiama mercato Monti, dove esponiamo la nostra merce, eccezion fatta per gli arredamenti d’interni. Stiamo poi a Milano, dove facciamo dei corner o degli eventi dedicati al design, come la fiera dell’artigianato a Rho che dura 10 giorni oppure il Fuorisalone. Ci troviamo anche un po' in tutt’Europa e l’ultima fiera è stata fatta a Berlino.”

All'estero sono presenti anche dei rivenditori di merce: “A Londra e a New York abbiamo degli importatori che acquistano in blocco la nostra merce, che smistano direttamente. Paesi a cui si aggiunge il Medio Oriente, con cui abbiamo appena chiuso un contatto.”

Per far in modo che il proprio messaggio di eco design arrivi ovunque, Matteo mi ha detto: "La pubblicazione dei post è affidata ad un’agenzia che si occupa di seguire i nostri canali social, sia Facebook che Instagram. Sono loro a seguire tutte le strategie e le relative sponsorizzazioni, ovviamente confrontandosi con me."

Il futuro dell'eco design sarà in buone mani?


Si vedono sempre più creazioni di design realizzate con materiale classico o con legno recuperato: "Un passo in avanti sempre più marcato verso un design con materiali di riciclo ed ecosostenibili. Uno dei miei progetti in atto è quello di realizzare un'intera linea di eco-design, sulla scia delle robot lamp che già rappresentano un progetto di eco design essendo lampade totalmente realizzate con materiale di recupero."

Più che una tendenza, l'eco design sta diventando una necessità: sempre più persone nel mondo sono interessate ad un oggetto eco sostenibile, ed esistono diverse norme che impongono il rispetto dell'ambiente. Per esempio, da vent'anni le aziende sono tenute a pagare una tassa sugli imballaggi, sulla base del peso, volume, tipo di materiale e loro riciclo. Questa tassa è utilizzata per cofinanziare la raccolta dei rifiuti.

Avere dei progetti nella vita è importante, ciò non significa necessariamente voler salvare il mondo, vincere il Nobel o guadagnare un milione di euro, ma semplicemente mettere in moto una macchina che progetta con una visione ben precisa: "A breve uscirà un progetto di eco design con ferro o materiale ferroso recuperato, mediante il quale realizziamo complementi artistici che possono essere lampade, quadri e cornici. Una linea interamente realizzata in ferro e non in legno, o legno misto a ferro, come le precedenti. In vista della demolizione e della bonifica di alcune fabbriche limitrofe con alle spalle 70-80 anni di vita, recupereremo materiale di scarto, utile per le nostre creazioni."

Per portare avanti i propri progetti, non è importante chiedersi come, ma piuttosto perché.
Come sosteneva Nietzsche: "Chi ha un perché abbastanza forte, supera tutti i come."

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Silvia Pulini
Silvia Pulini
Laureata in Giurisprudenza ed accantonati gli articoli sui generis del Codice Civile e del Codice Penale, sono alla presa con articoli di tutt'altro genere.

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