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3lamestudio, il Banksy dei cartoni animati... in barese!

Nell'era della sovraesposizione, c’è chi decide di fare arte restando anonimo: benvenuti nel mondo di 3lamestudio, dove Goku parla barese e fa a pugni col nonno di Heidi e Checco Zalone. Non si era mai visto niente del genere

Si può essere anonimi e al tempo stesso socievoli? Si possono avere su Facebook (dove ognuno sbandiera la propria identità e la propria storia) 169k di fan e contemporaneamente non dire il proprio nome? Sì! E le prove tangibili ce le abbiamo in casa nostra.
Ho scelto di occuparmi di due casi che mi hanno molto affascinato negli ultimi mesi, sia perché vengono entrambi dalla Puglia, sia perché hanno scelto l’anonimato come forma di identità (a breve uscirà il secondo pezzo di questo "speciale anonimato"). Lo fanno per due motivi diversi ma il risultato è lo stesso. Mi sono trovato a chattare con qualcuno dall'altra parte dello schermo senza sapere chi fosse, senza poter spulciare il suo profilo o capire qualcosa sulla sua vita, giudicando solo quello che postava.


Non ho la tv da 12 anni e prima non l'ho mai guardata. Non so cosa siano le serie televisive. Non so cosa sia il calcio



Se ci pensate è qualcosa di rarissimo ormai. Solo gli hacker sono anonimi, il resto dell’umanità usa i social network per sbandierare al mondo il proprio pensiero su tutto. Non è il caso di 3lamestudio, una pagina in cui l’autore posta dei cartoni animati disegnati da lui che parlano esclusivamente dialetto barese e hanno bisogno dei sottotitoli per essere compresi.
Dentro c’è di tutto.

Goku bolso e grasso che si fa le canne, il supereroe Thor che ha problemi a prendere il martello, i cani randagi tipici del sud Italia che si ingroppano le gambe del commissario Zenigata, Greta Thunberg che non può stare al telefono con Savino perché “ha finito i gighi”, Lupin, il nonno di Heidi perennemente incazzato per qualche giovane stolto, Ken “Il Frastiero” (forestiero) e i personaggi di tutti i cartoni con cui sono cresciuti i Millennial, ricreati con una tecnica sopraffina e doppiati dallo stesso autore.


Se ci pensate è qualcosa di rarissimo ormai: solo gli hacker sono anonimi, il resto dell’umanità usa i social network per sbandierare al mondo il proprio pensiero su tutto



Le scene sono surreali, prive di significato apparente. Si mischiano simboli del passato con quelli del presente. Sgarbi, Checco Zalone, Renzi, dialogano con Freezer di Dragon Ball e Homer Simpson.
Tutto deflagra in un museo mentale pieno di citazioni come è il nostro pensiero attuale. Siamo cresciuti alla tv, l’abbiamo assimilata, ce l’abbiamo dentro. 3lamestudio risputa fuori dall’inconscio tutto questo bolo di informazioni per farne una creazione propria, un oracolo che parla della provincia senza mai dire la parola provincia, dell’Italia senza mai dire la parola Italia. In pratica riesce a fare satira.

Nessuno aveva mai fatto niente del genere in Italia



Ho scoperto questi video per caso e poi non ho più smesso di guardarli. Ogni volta che ne esce uno lo condivido con gli amici più stretti. Tutti gli stereotipi del sud Italia sono accentuati e ribaltati. Il poster di Al Bano e Nino D’Angelo nella casa del nonno, Goku che indossa la maglietta con l’asso a bastoni del mazzo di carte napoletane, la birra Dreher di Taranto bevuta ovunque, Vegeta che porta in giro una lavatrice montata su un Ape Car.
Sembra la vita di paese di qualsiasi provincia italiana. Nessuno aveva mai fatto niente del genere in Italia. Facebook è il canale scelto da 3lame che ogni giorno mette i suoi contenuti a disposizione di tutti, invece di cercare un editore, una casa di produzione, un ricavo.


Nessuno aveva mai fatto niente del genere in Italia



Ho scoperto questi video per caso e poi non ho più smesso di guardarli. Ogni volta che ne esce uno lo condivido con gli amici più stretti. Tutti gli stereotipi del sud Italia sono accentuati e ribaltati. Il poster di Al Bano e Nino D’Angelo nella casa del nonno, Goku che indossa la maglietta con l’asso a bastoni del mazzo di carte napoletane, la birra Dreher di Taranto bevuta ovunque, Vegeta che porta in giro una lavatrice montata su un Ape Car.
Sembra la vita di paese di qualsiasi provincia italiana. Nessuno aveva mai fatto niente del genere in Italia. Facebook è il canale scelto da 3lame che ogni giorno mette i suoi contenuti a disposizione di tutti, invece di cercare un editore, una casa di produzione, un ricavo.

Inizialmente credevo che dietro ci fosse un grande lavoro di equipe, un’operazione orchestrata e finanziata da più menti. Con grande stupore ho scoperto che 3lamestudio ha un solo cervello dietro tutto ciò che pubblica.
Non ha voluto dirmi come si chiama ne prendersi troppi meriti. Lo fa perché gli piace e tanto basta.

Parlandoci però viene fuori il profilo di una sorta di artista di strada ma dove la strada è il web e Facebook il muro su cui lascia i suoi lavori. Non è poi così diverso da Banksy se ci pensate. Basta prendere il mondo virtuale e come in Matrix considerarlo il mondo vero.


Sono un amante della pittura rinascimentale e mi ispiro a Michelangelo, Bosch, Caravaggio, Leonardo, Nietzsche e Goethe

Di seguito, alcuni brandelli della nostra conversazione che è sconclusionata e si è protratta per settimane. A volte lui mi rispondeva ma io ero occupato e viceversa. A volte si perde il filo del discorso, ma ho voluto lasciarla intatta perché rendesse il senso di straniamento che ha parlare online con qualcuno di cui non si conosce l’identità.

Perché vuoi essere anonimo?
Colpa dei giornalisti. Ho avuto "fogliettanti" sotto casa con la telecamera e siamo veramente arrivati ad epiloghi poco piacevoli. Questo perché non esiste il rispetto della privacy.

Ma perché? Tipo minacce? La gente si arrabbia per i video?
No, è che quando ho iniziato a fare questi video qualche pseudo giornalista locale ha cercato di dare in pasto ai locali la mia immagine o le mie informazioni e non essendo io un personaggio pubblico, ho dovuto tirare fuori gli artigli. Secondo me la gente cerca di avere visibilità andando a caccia di animali rari come me.

La gente dalla tue parti ti da contro per questi video?
No anzi sono contenti, si divertono a sentire i cartoni nel loro dialetto.

Ti amo anche io che sono toscano e capisco un terzo di ciò che dicono i cartoni.
Eh lo so... gradualmente passerò all'italiano poiché il dialetto potrebbe rappresentare un limite alla viralità di questi video.

Come è nata l’idea dei video?
È nata perché un giorno disegnai i Puffi che gesticolavano all'italiana e la cosa mi faceva divertire.

Hai una cultura mostruosa sui cartoni mi pare di vedere. Adoro come rappresenti il sud e Bari... come è vivere li?
È fantastico. Tuttavia non ho una grande erudizione sui cartoni animati...sono un amante della pittura rinascimentale. E mi ispiro a Michelangelo, Bosch, Caravaggio, Leonardo, Nietzsche e Goethe.


L'artista deve avere la capacità di non farsi tediare dai soldi.



Dai, ma tutte le citazioni allora?
Diciamo che ho una conoscenza normale.

Ma visto i numeri che fai sui social non ti piacerebbe rivelare la tua identità? Magari ti arriverebbero offerte di lavoro, occasioni...
Non rivelerò mai la mia identità. Ho già una carriera molto attiva in altri ambiti, sono controcorrente. Non direi mai chi sono, la privacy è troppo importante e se mi pagassero smetterei di essere motivato. La creatività esiste solo nella povertà.

Ma fai tutto da solo o siete in tanti, vista la moltitudine di doppiaggi che ci sono.
Il 99 per cento del lavoro lo faccio io, il doppiaggio è molto semplice, a volte è fatto anche sciattamente. Ritengo il doppiaggio secondario

Cosa ritieni primario invece?
Il disegno ovviamente.

Si colgono comunque tanti riferimenti all'attualità e alla tv. Cosa c'è stato di buono in tv per te?
La televisione italiana è stata una dittatura artistica fatta di mediocri. Non ho la tv da 12 anni e prima non l'ho mai guardata. Non so cosa siano le serie televisive. Non so cosa sia il calcio. Amo l'arte... secondo me i calciatori dovrebbero essere poveri e gli artisti miliardari.

Però hai detto prima che l'arte se non è povera non è se stessa. Artisti miliardari ce ne sono eh: Cattelan, Koons ad esempio.
Eh lo so, però l'artista deve avere la capacità di non farsi tediare dai soldi.

Ti piacciono i social?
Beh è l'unico posto dove la gente è libera di condividere quello che gli piace. In televisione c'è la dittatura della Hunziker e della D'Urso.

Inizialmente credevo che dietro ci fosse un grande lavoro di equipe, un’operazione orchestrata e finanziata da più menti. Con grande stupore ho scoperto che 3lamestudio ha un solo cervello dietro tutto ciò che pubblica.
Non ha voluto dirmi come si chiama ne prendersi troppi meriti. Lo fa perché gli piace e tanto basta.

Parlandoci però viene fuori il profilo di una sorta di artista di strada ma dove la strada è il web e Facebook il muro su cui lascia i suoi lavori. Non è poi così diverso da Banksy se ci pensate. Basta prendere il mondo virtuale e come in Matrix considerarlo il mondo vero.


Sono un amante della pittura rinascimentale e mi ispiro a Michelangelo, Bosch, Caravaggio, Leonardo, Nietzsche e Goethe

Di seguito, alcuni brandelli della nostra conversazione che è sconclusionata e si è protratta per settimane. A volte lui mi rispondeva ma io ero occupato e viceversa. A volte si perde il filo del discorso, ma ho voluto lasciarla intatta perché rendesse il senso di straniamento che ha parlare online con qualcuno di cui non si conosce l’identità.

Perché vuoi essere anonimo?
Colpa dei giornalisti. Ho avuto "fogliettanti" sotto casa con la telecamera e siamo veramente arrivati ad epiloghi poco piacevoli. Questo perché non esiste il rispetto della privacy.

Ma perché? Tipo minacce? La gente si arrabbia per i video?
No, è che quando ho iniziato a fare questi video qualche pseudo giornalista locale ha cercato di dare in pasto ai locali la mia immagine o le mie informazioni e non essendo io un personaggio pubblico, ho dovuto tirare fuori gli artigli. Secondo me la gente cerca di avere visibilità andando a caccia di animali rari come me.

La gente dalla tue parti ti da contro per questi video?
No anzi sono contenti, si divertono a sentire i cartoni nel loro dialetto.

Ti amo anche io che sono toscano e capisco un terzo di ciò che dicono i cartoni.
Eh lo so... gradualmente passerò all'italiano poiché il dialetto potrebbe rappresentare un limite alla viralità di questi video.

Come è nata l’idea dei video?
È nata perché un giorno disegnai i Puffi che gesticolavano all'italiana e la cosa mi faceva divertire.

Hai una cultura mostruosa sui cartoni mi pare di vedere. Adoro come rappresenti il sud e Bari... come è vivere li?
È fantastico. Tuttavia non ho una grande erudizione sui cartoni animati... sono un amante della pittura rinascimentale. E mi ispiro a Michelangelo, Bosch, Caravaggio, Leonardo, Nietzsche e Goethe.


L'artista deve avere la capacità di non farsi tediare dai soldi.



Dai, ma tutte le citazioni allora?
Diciamo che ho una conoscenza normale.

Ma visto i numeri che fai sui social non ti piacerebbe rivelare la tua identità? Magari ti arriverebbero offerte di lavoro, occasioni...
Non rivelerò mai la mia identità. Ho già una carriera molto attiva in altri ambiti, sono controcorrente. Non direi mai chi sono, la privacy è troppo importante e se mi pagassero smetterei di essere motivato. La creatività esiste solo nella povertà.

Ma fai tutto da solo o siete in tanti, vista la moltitudine di doppiaggi che ci sono.
Il 99 per cento del lavoro lo faccio io, il doppiaggio è molto semplice, a volte è fatto anche sciattamente. Ritengo il doppiaggio secondario

Cosa ritieni primario invece?
Il disegno ovviamente.

Si colgono comunque tanti riferimenti all'attualità e alla tv. Cosa c'è stato di buono in tv per te?
La televisione italiana è stata una dittatura artistica fatta di mediocri. Non ho la tv da 12 anni e prima non l'ho mai guardata. Non so cosa siano le serie televisive. Non so cosa sia il calcio. Amo l'arte... secondo me i calciatori dovrebbero essere poveri e gli artisti miliardari.

Però hai detto prima che l'arte se non è povera non è se stessa. Artisti miliardari ce ne sono eh: Cattelan, Koons ad esempio.
Eh lo so, però l'artista deve avere la capacità di non farsi tediare dai soldi.

Ti piacciono i social?
Beh è l'unico posto dove la gente è libera di condividere quello che gli piace. In televisione c'è la dittatura della Hunziker e della D'Urso.

Allora un po' la guardi. Un cartone che prende in giro Barbara D’Urso sarebbe stupendo.
Lo farò e poi ovviamente sarò defenestrato. La D'Urso e la sua insignificante prepotenza mediatica ce l'avremo per 20 anni almeno. Cercherò di migliorare la qualità, ma la D'Urso è il mio obbiettivo. Punto alla distruzione della cultura.

Aspetta, che vuol dire la distruzione della cultura?
Che ci vuole una satira profondissima ci arriverò. L'Italia non ha più comici, sono 20 anni che non rido. Sono tutti attaccati ai soldi e inamovibili.

Di Checco Zalone che ne pensi?
Checco Zalone è di un paese che dista 18 km dal mio e che quindi empaticamente dovremmo avere fierezza o ridere, ma chiamarlo genio mi sembra eccessivo. Fa ridere ma si ride "per default" visto che non c'è nulla di più esilarante. Tutti sanno che Il Benigni de Il mostro o Jhonny Stecchino e molto più divertente.

Ok capisco il paragone. Sono solo i soldi il motivo per cui non fanno ridere o i social hanno modificato l'umorismo delle persone?
Ma ho la sensazione che stia crescendo la comicità regionale... è come se il napoletano avesse stufato i cuori delle persone così come il romanesco e il Milanese. Mi spiego: questi comici che vanno in televisione o che dicono le barzellette hanno quasi l'obbligo morale di dover far ridere, ma il comico per definizione deve essere inconsapevole delle sue capacità.

Quali sono le cose che segui di più sui social? Pagine da segnalare, gente che ti fa ridere, cose regionali... se me le dai le vado a guardare.
(Non risponde).

Quale è il personaggio a cui sei più legato?
Nessuno in particolare... solo Nietzsche.

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Ray Banhoff
Ray Banhoff
Scrivo e scatto foto. Ho pubblicato "Fie". Il mio nuovo libro si chiama "Vasco Dentro – prova ad essere me".

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